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Diego Fregona, Guida Alpina dal 1999,specializzato Canyoning, specializzazione in,Formazione tecnica degli addetti ai lavori temporanei in quota con l’uso di funi, tecnico di elisoccorso alle basi di Bergamo “Orio al Serio”, Milano “Niguarda Cà Granda” Maestro di sci alpino,allenatore presso il prestigioso sci club Goggi di Bergamo. Il suo complesso curriculum alpinistico inizia a comporsi nel 1990 con alcune vie su roccia ma soprattutto con diverse salite su terreno misto,come la parete Nord del Gran Zebrù d’inverno o la variante della Gabarrou al Mont Maudit. Queste esperienze forgiano il suo arcigno carattere e lo portano in breve all’apertura di itinerari significativi nelle Alpi centrali e Dolomiti. Da ricordare una nuova via sul Crozzon di Brenta, la variante Diretta allo Sperone Bumiller al Piz Palù e la via Illuminata in val Malga. Anche su roccia la sua attività prosegue spedita con salite su tutto l’arco Alpino in breve, sale la Comici alla piccola di Lavaredo, la Carlesso e Cassin alla torre Trieste, la Don Quixote alla Marmolada e naturalmente numerose salite sul massiccio della Presolana. Qui infatti compie molte ripetizioni con difficoltà fino al VIII grado ed effettua parecchie solitarie invernali In un crescendo rossiniano, cavalca la spinta della sua motivazione e nel gruppo del Monte Bianco coglie ambiti trofei quali la Cresta integrale di Peuterey, la via Cecchinel Nomine al Gran Pilier D’angle la difficilissima Voiage selon Gulliver al Capucin e la diretta Americana all’Aguille du Fou, la parete nord delle Droites, e tante altre ancora. Intensa e la sua attività sul Cervino dove percorre la Cresta di Zmutt, la Cresta del Leone, la Cresta di Ohrnli, e la parete Nord per la via Schmidt, “due volte nel inverno 1998”, Partendo dal 1994 effettua diverse spedizioni extraeuropee, dapprima con una spedizione esplorativa Patagonia Hielo Continental Sur poi nel 1995 al cerro Torre e di nuovo nel 1996 al Cerro Fitz Roy, e alle Torri del Paine. Nel autunno 1996 e di nuovo al Cerro Fitz Roy tentativo alla Supercanaleta, mentre nel 1998 effettua in U S A un Tour d’arrampicata con un tentativo al Capitan . Nel 2000 sale l’Ama Dablam 6856 Mt in Nepal e successivamente, nella primavera del 2002 partecipa ad una spedizione scientifica internazionale al Makalù dove raggiunge la quota di 8250 Mt. Nell’autunno dello stesso anno torna in Patagonia con Maspes e per una nuova via giungono sulla Cima inviolata del versante occidentale del Cerro Hermoso. Nel 2003 nel tentativo al Gasherbrum II, lo vede coinvolto in una ritirata drammatica da quota 7200. Il 2004 ricorre il cinquantesimo anniversario della salita italiana al K2 in estate accompagna tre gruppi di escursionisti al campo base K2 attraverso il tortuoso e lungo ghiacciaio del Baltoro in Pakistan. Dopo una pausa riflessiva, “per conseguire il brevetto di maestro di sci” a Settembre 2007 parte in incognita per salire il Cho Oyu 8201 Mt raggiunge la vetta il 2 Ottobre in solitaria senza l’ausilio di ossigeno e di portatori d’alta quota.